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Archeologia

La sezione archeologica raccoglie, conserva, studia ed espone al pubblico i beni archeologici mobili nell’area di tredici comuni del Goriziano, dal Collio, alla bassa valle dell’Isonzo, alle zone di montagna di Cerkno e Idrija fino alla valle del Vipacco e all’altipiano carsico. Il dipartimento custodisce circa 20.000 reperti che si estendono dal periodo preistorico fino all’inizio dell’epoca moderna.

La sezione archeologica ha preso vita con l’assunzione di un curatore archeologo nel 1965. È stato in quel momento che è iniziato il lavoro sul campo e che è rimasto un’importante attività del dipartimento per quasi trent’anni.

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Il museo può vantare una considerevole raccolta archeologica. I reperti, provenienti dagli scavi del Goriški muzej nei siti di Most na Soči (Santa Lucia di Tolmino), di Kobarid (Caporetto) e di Tolmin (Tolmino), sono di vitale importanza per lo studio archeologico dell’Isontino. Una delle aree meglio sondate è la valle del Vipacco, della quale il museo conserva un importante patrimonio di materiale archeologico che testimonia la ricca storia di quest’area geografica. Negli anni Novanta del secolo scorso il dipartimento si è indirizzato verso l’archeologia del Medio Evo e dell’epoca Moderna, allora un campo di ricerca del tutto nuovo in ambito sloveno. Il risultato di quest’orientamento è anche la vasta collezione di materiale tardomedievale e dei periodi seguenti, che sono stati rinvenuti durante le ricerche e gli scavi nell’area attorno alla chiesa di San Valentino sul monte Sabotin (Sabotino) e nei castelli di Kozlov rob sopra Tolmin (Tolmino), Dobrovo, Rihemberk, Kromberk e Štanjel (San Daniele del Carso).